Questo non è stato un anno facile, il numero di pubblicazioni è stato enorme e non è stato affatto facile costruire una lista realmente unanime. C'è molto Apocalypse World, quest'anno, o meglio giochi figli del suo modo di concepire il gioco attorno al tavolo, un segno certamente del tempo in cui viviamo.
I giochi che entrano in nomination per l'anno 2019 nella categoria Echantillon della Carboneria sono:
- Witch - La strada per Lindisfarne (edito da Dreamlord in coproduzione con GDR Unplugged) di Kevin Barthaud e Richard Lacy
- Sagas of the icelanders (edito da Dreamlord) di Gregor Vuga
- City of Mist (edito da Isola Illyon Edizioni) di Amit Moshe
Nonostante tutto però, una volta dominato il "leviatano" (il sistema di gioco) e dato per scontato che è un gioco per pochi intenditori, riteniamo che tutto giri bene e coinvolga. E se siete parte di quell'élite, lo troverete un gioco davvero imperdibile, anzi con pochi altri confronti.
- Il silenzio dei minotauri (edito da Narrattiva) di Paul Czege
Forse eccede di qualche barocchismo e bizantinismo, sia in una ambientazione fin troppo precisa, ingombrante e personale per poter essere pienamente adottata e adattata dai giocatori, sia in un sistema che è più complesso di quel che sembra e che troppo spesso (per un gioco di questo tipo) avanza regoline e regolette, eccezioni e casi particolari che rendono la sua gestione difficile per tutti. E in tutto questo pesa enormemente uno sviluppo del testo spiraleggiante e non ben organizzato.
Un gioco non per tutti i palati, ma che emerge grandemente sopra la massa e che ben caratterizza il significato del concetto di indie, anche laddove l'indie sembra essersi industrializzato in serie (con PbtA e Fate).
- Urban Shadows (edito da Narrattiva) di Andrew Medeiros e Mark Diaz Truman
In particolare, Urban Shadows tratta come soggetto il tema delle guerre segrete tra esseri mostruosi o sovrannaturali che popolano le notti delle nostre città, con un piglio sui loro giochi di potere, i loro conflitti, i loro poteri. Ci sono riferimenti al vecchio mondo di tenebra, ma anche a tutta quella fiction americana che parla del mondo oscuro e segreto dietro il velo della nostra percezione.
Il sistema è adattato in modo peculiare e risulta essere un evoluzione molto più granulare e corposa di Apocalypse World. Gli autori hanno declinato molti aspetti diversi e hanno creato delle mosse specifiche su ognuna di esse, in un modo che consideriamo molto buono. In particolare ci teniamo a citare le mosse di fazione, per rendere l'idea del cordone ombelicale che lega sempre un singolo personaggio al tipo di creature o società di cui fa parte e per cui è necessario passare per avere appoggio, notizie ma anche avanzamento di esperienza.
Forse non sarà amato da tutti, proprio per la sua meccanicità superiore alla media, ma riteniamo sia uno dei più chiari, funzionali e ben pensati PbtA di seconda generazione e uno dei migliori giochi di narrazione/ruolo Urban Fantasy in circolazione, che merita un'occasione da parte di tutti gli amanti del genere (oltre ai vecchi amanti dei giochi White Wolf).
- My Little Pony: Tails of Equestria (edito da Need Games) di Alessio Cavatore, Dylan Owen e Jack Caesar
Memento ludere semper